L’unicorno pasticcione e la torta primavera

Se penso alla parola soffice, mi vengono in mente solo piccoli momenti di felicità e dolci sinestesie.

La mia testa di bambina poggiata su quell’omone di mio papà, e sotto il maglione il suo cuore che batte.

Un tappeto di erba fresca in cui tuffarsi a primavera, e poi a testa in su, per guardare le nuvole che cambiano forma.

Un cuscino pulito in cui affondare il viso, quando sei veramente stanca.

E le guance di Gabri, la pancetta di Ale, le manine di Bibi, che si fanno misura della sofficità di tutte le cose.

Anche una fetta di torta ancora calda corrisponde quasi sempre ad una piccola porzione di felicità. Perché in una torta c’è sempre molto di più della somma dei suoi ingredienti.

Avete mai fatto una torta col broncio? Io non credo. E se sì, allora sapete che non sa di buono.
Per fare una torta servono il cuore leggero, la testa sgombra dai pensieri e l’anima tranquilla.

Canticchia, canticchia sempre prima di infornarla, lieviterà meglio. Sorridi, mentre aspetti che sia pronta, e cuocerà a puntino. Pregusta la gioia di chi quella torta, in una giornata qualunque, forse non se l’aspetta. E quella gioia sarà anche tua.


Certe volte ho voglia di preparare una torta solo per far profumare la casa di dolce appena sfornato, di zucchero e di vaniglia. Una casa che profuma così è sempre un posto felice. Entrare in casa di qualcuno e sentire il profumo di una torta è una specie di segnale che  v a  t u t t o  b e n e. 

Quanto mi piace che i bimbi mi corrano incontro così contenti, appena fatta la scoperta: “Mamma grazie, hai fatto la torta!”

Una mamma che ha appena sfornato un dolce è più potente di un unicorno, più grande di un arcobaleno, più più di tutto.

Qualche volta però, gli unicorni devono fare magie all’ultimo minuto, fra una telefonata di lavoro con Pegaso e quella consegna alle Fatine del Lago SpA che proprio non si può rimandare.

E allora perché non utilizzare una pozione magica già pronta, se è fatta con ingredienti freschi già perfettamente mixati?

Le Soffici Cameo sono pronte da infornare, per unicorni troppo impegnati o più pasticcioni che pasticceri. 

Il bello è che la magia si avvera sempre: in pochi minuti e senza errori, si ottiene una torta davvero alta, soffice e profumata. 

Ce ne sono sei, e sono buonissime anche così, gustate appena sfornate con una spolverata di zucchero a velo o qualche confettino dolce.

Questa scena in cui le manine furtive dei bimbimatti affondano le dita sulla torta ha anche un sonoro. È Gabri che dice “Uau, è MORDIDA!”

Un aggettivo che lui non sa di aver inventato e che in questo caso ha proprio senso. 

Ma per un’occasione diversa, una festa di compleanno o un invito dell’ultimo minuto, le Soffici Cameo si prestano ad essere utilizzate come basi, rivisitate, o meglio trasformate in qualcosa di veramente speciale.

Per festeggiare la primavera, io ho pensato ad una torta margherita con camy cream profumata al limone e le prime fragole della stagione.

Volete vedere che magica trasformazione?

TORTA PRIMAVERA

Ingredienti:

2 confezioni di La soffice Margherita Cameo

500g di mascarpone

250g di panna fresca da montare

150g di latte condensato

zuccherini colorati

Infornate come da istruzioni le due Soffici Cameo. Io ho utilizzato due teglie di alluminio usa e getta di circa 22 cm di diametro. Sono perfette perché si possono tagliare per estrarre i due dischi di torta senza il minimo sforzo. Voi quante volte avete distrutto torte perfette per tirarle fuori dalla teglia? Io un po’.

In una ciotola, versate il mascarpone e rendetelo cremoso con una frusta. Poi unite il latte condensato, il succo di mezzo limone e anche un po’ di scorza grattugiata.

A parte, montate la panna finché è bella ferma, poi unitela al mascarpone incamerandola lentamente, girando la spatola dal basso verso l’alto per mantenere il composto spumoso.

La camy cream è fatta! Quanto ci abbiamo messo? 5 minuti? Sentirete che il limone gli dà quella leggera nota acida che a me piace tanto.

Sistemate metà della crema sul primo disco di torta. Poi tagliate le fragole e affondatele nella camy cream.

Non ho utilizzato nessuna bagna per le torte, perché le Soffici Cameo sono già meravigliosamente umide. La crema basterà a mantenerle morbide anche per due giorni.

Sistemate il secondo disco, e coprite anche questo con la crema, anche in modo approssimativo, non serve essere precise.

Qualche fiore di carta, zuccherini colorati e i piattini giusti possono rendere davvero tutto un po’ fatato, vero?

Per i fiori, un ringraziamento speciale alla mia amica Pinkfrilly. L’alzatina, i piattini sole, i tovagliolini nuvoletta e i coriandoli sono invece di Gallina Smilza.

Vi piace la mia torta primavera? Io la trovo perfetta anche per una grande occasione!

Fatemi sapere se proverete anche voi le Soffici Cameo in uno dei sei gusti disponibili e scatenate la fantasia per creare la vostra ricetta!

Post in collaborazione con Cameo

have fun.

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