Piccoli omofobi crescono

Cari genitori del bambino che, all’uscita di scuola oggi, ha detto riferendosi a Gabri: “Sento puzza di frocio”,

vi chiedo scusa se gli occhi azzurri, i capelli biondi e forse un po’ lunghi e quello strano appellativo con cui mi ostino a chiamare mio figlio, “Nanna”, possono aver generato confusione nel vostro dolce bambino.

Che fortuna che, malgrado abbia solo cinque anni, vostro figlio abbia già fatto suoi i principi della più becera discriminazione sessuale e del più volgare machismo, coltivando con tali mirabili risultati il suo piccolo orticello di omofobia. Sarà di certo l’orgoglio del suo papà!

Volevo rassicurarvi sul fatto che, date le temperature ormai non più estive, ho già riposto – e per sempre – i bermuda rosa che avevo acquistato per Gabri. Non so proprio cosa mi passasse per la testa, quel giorno.

D’ora in poi, sarà mia cura prestare maggiore attenzione all’abbigliamento, ai giocattoli, al taglio di capelli, al colore degli occhi e ai soprannomi che darò a mio figlio, affinché rientri tutto nei vostri ristrettissimi standard. Non vorrei mai procurare alcun turbamento nel vostro delicatissimo pargolo. Forse non sembra, ma siamo persone civili, noi.

Avrei voluto dirvi queste poche parole oggi, negli occhi, ma proprio non sono riuscita a trovarvi lì, nel cortile, vicino a vostro figlio.

Ci sarà sicuramente un’altra occasione, o magari no.

Cordialmente,

La mamma di Gabriele.

have fun.

3 comments

  1. Da brividi… e pensare che questi bambini dovrebbero essere il nostro futuro. Ma poi la prima cosa che mi sia venuta in mente è: cinque anni? Cinque anni,5 ??? Cinque anni e considerazioni tali? Cinque anni e un linguaggio del genere? Questo fa paura davvero…

Mi interessa sapere cosa ne pensi!