Vita da mamma: 10 metodi infallibili e strategie di sopravvivenza

Qual è il mio stile genitoriale? Che tipo di mamma sono? I miei metodi e le mie strategie di sopravvivenza. 10 consigli testati per voi, in collaborazione con Privalia.

Metodo #1 – La miopia lungimirante

Gettiamo semi buoni per il futuro, ma cerchiamo soluzioni esclusivamente ai problemi del presente.

Noi mamme siamo letteralmente ossessionate dal futuro e sprechiamo moltissime energie nell’anticipare problemi che potrebbero anche non accadere mai. Come farò quando? Cosa succederebbe se? Se c’è una cosa che ho imparato è che, quando si ha a che fare con un bambino, tutto cambia continuamente. Insomma, non ti stressare oggi per quello di cui ti dovrai preoccupare domani.

Per Ale, tshirt da piccolo nerd Aygey

Metodo #2 – L’orecchio relativo

A Roma, è meglio conosciuto come il metodo sticazzi, di cui mi pregio di essere un grandissima esperta.

L’orecchio assoluto è quella dote che ti permette di azzeccare una nota senza l’ausilio di alcuno strumento. L’orecchio relativo è invece la capacità di annotare e poi cestinare ogni consiglio, raccomandazione, lezione di vita non richiesta che ci viene rifilata dal giorno in cui annunciamo la nostra gravidanza fino a quello del giudizio finale.

Metodo #3 – La sottrazione realista

Ciò che è virtuale non è reale.

Ciò che è reale è razionale, diceva Hegel. Ciò che è virtuale non è reale, o meglio, non è tutto. Per ogni foto bella e perfetta che una super mamma condivide su instagram, ci sono almeno dieci momenti orribili, difficili, faticosi e dolorosi che non sta condividendo. Teniamolo a mente, sempre.

Metodo #4 – L’ammaestramento terroristico

C’era una volta, un bambino che non voleva mai lavarsi i denti…

Doverosa distinzione. L’educazione è l’insieme dei valori che trasferiamo ai nostri figli affinché diventino persone migliori. L’ammaestramento, invece, è quell’insieme di norme di comportamento necessarie alla loro sopravvivenza, e alla nostra. Più che terrorismo, lo definirei iperrealismo. Fatto sta che niente come i racconti splatter risulta efficace in fase di ammaestramento. Io ho il video perfetto e una canzoncina bellissima che i miei figli conoscono da sempre. Ma, attenzione, è talmente adorabile che crea dipendenza anche a voi: Dumb ways to die.

Metodo #5 – L’alimentazione fortuita

Una spinacina non ha mai ucciso nessuno.

Se il lancio nel piatto della cena precotta fosse una disciplina olimpica, avrei collezionato parecchie medaglie. A volte, semplicemente, non ce la si fa.

Pranzo al parco con crackers. Look da baby hipster con la t-shirt Aygey

Metodo #6 – La sorpresa antipanico

Particolarmente utile nel periodo terrible two, ma anche three, four, five.

Di fronte ai capricci dei bambini, le strategie migliori sono anche le più difficili: abbraccio contenitivo, estenuante trattativa di pace, glaciale indifferenza. Ci sono situazioni in cui queste strategie sono semplicemente inattuabili. Tieni sempre nella borsa una sorpresa antipanico: una stellina di carta, una pallina colorata, un libricino nuovo. Ma gioca il jolly solo quando sei disperata!

Sacca da moderna Mary Poppins – Benetton

Medodo #7 – Il calzino spaiato

Strategia di sopravvivenza, filosofia di vita.

Life is a mess. Passiamo la vita ad accoppiare calzini e a riordinare cassetti. Poi arriva un tornado qualsiasi e ci scombina tutto. Meglio imparare a vivere direttamente con le calze spaiate. I miei figli vanno a scuola con calzini diversi più spesso di quanto possiate immaginare.

Metodo #8 – La promessa mantenuta

Mai, mai e poi mai disattendere una promessa.

Con i nostri figli, la strategia di lungo termine più intelligente che possiamo adottare è quella della credibilità e dell’affidabilità. Niente bugie, nemmeno quelle piccole piccole. E mai fare promesse che non possiamo mantenere. Quante volte capita di dire “Stasera ti leggerò una storia” e poi “La storia te la leggerò domani, adesso sono stanca”?

Metodo #9 – L’elasticità inclemente

Mi piego, ma non mi spezzo.

Fin dal giorno della loro nascita, i nostri figli eseguono su di noi svariati esperimenti per testare la nostra resistenza agli urti, ai pianti e alle diverse temperature. Non sono certa di aver trovato ancora la formula magica, ma penso che un buon genitore debba saper mantenere fermi alcuni limiti invalicabili, quelli veramente importanti. Su tutto il resto, essere flessibili non può che giovare a noi stessi e ai nostri bambini.

Area test per la resistenza dell’outfit. Pullover in cotone Benetton per Ale, cardigan Aygey per Gabri.

Metodo #10 – Il risparmio intelligente 

Il metodo Privalia.

Piedi che si allungano, maniche che si accorciano,  ginocchia che si sbucciano, pantaloni che si bucano. I bambini crescono alla velocità della luce e distruggono tutto ciò che indossano. Dove possiamo acquistare capi di buona fattura che non si disintegrino alla prima uscita al parco o al primo lavaggio senza spendere una fortuna e senza perdere tempo che non abbiamo? Su Privalia, per esempio, trovo i migliori marchi di abbigliamento con sconti fino al 70% sul prezzo di listino. Sono iscritta dal 2008.

Questo mese è attiva su Privalia la promo Happy Mum. Per tutte le campagne baby&kids, ogni acquisto minimo di 70€ (spese di spedizione escluse) dà diritto ad un buono sconto caricato direttamente sul proprio account, da utilizzare entro il 31 maggio, sempre nella sezione baby&kids.

E i vostri metodi infallibili quali sono? Raccontatemeli!

have fun.

3 comments

  1. Brava Ornella, semplice e chiara! Lo stampo e lo attacco sul frigorifero. Chissa’ se riusciro’ a fronteggiarli! Nel mio lavoro utilizzo il metodo: …quando ti calmi ne riparliamo
    … facciamo un bel respiro e mandiamo via la rabbia… ma quando si tratta di tuo figlio tutto cambia.
    Grazie Martina

  2. Il mio bimbo ha 4 anni, cerco ovviamente di avere punti fermi nel modo in cui lo educo ma spesso mi accorgo che essere flessibili aiuta molto.. ci sono momenti in cui impuntarsi non serve. Altra cosa importantissima è mantenere le promesse! Sempre spunti molto interessanti… grazie Ornella!

  3. Fantasticamente matta e spiazzante (ma questo te l’ho già detto)….

    Metodi infallibili, oltre ai molti da te descritti?

    Crescere alla loro “velocità”. ovvero mantenere il loro ritmo di crescita (mentale) per non perder nulla di loro, dialogo in primis e stimoli, sempre nuovi, per le loro menti affamate e curiose.

    Sfoderare l’effetto sorpresa in fase capriccio-a-prova-di- nervi che scateni la loro fantasia e soprattutto che gli faccia dimenticare (magari anche solo temporaneamente) l’obiettivo del momento.

    Ragionamenti incrociati, ovvero tanto mi fanno riflettere loro sul mio ruolo di mamma-moglie-donna-ingegnere….tanto cerco di instaurare un rapporto di scambio e confronto (adeguato ovvio all’età dei miei bimbi->6 anni e 20 mesi) in modo da portarli a capire il senso di ciò che fanno o sbagliano o dubitano.

    Loro hanno “complicato” per certi versi la mia quotidianità, ma hanno semplificato il mio metro di “giudizio” e la mia scala di priorità.

Mi interessa sapere cosa ne pensi!