Inno alla stanchezza

Trentasettesima settimana. Tre considerazioni.
Sono una mamma bis molto incinta.
Sono una piccola imprenditrice molto autonoma.
Sono molto stanca.

Come si chiama quella cosa a cui le lavoratrici hanno diritto per 5 mesi? Quella… la maternicosa!
Ah no, ma tu lavori da casa, sei una libera professionista. Beh ma allora sei libera anche di fermarti se vuoi, o no?

Fermarmi? Io? Vi ricordo che due anni e mezzo fa ho lanciato Mammamatta al nono mese di gravidanza. Non mi venivano in mente momenti migliori per avviare una start up.

Il fatto è che nel lavoro, come pure nella vita, abbraccio l’ingenua filosofia di Forrest Gump: “Visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi e continuare a correre.” E funziona benissimo. Finché non accade l’inevitabile.

Forrest stanchino“Sono un po’ stanchino”

Quindi ora scusate se la mia punteggiatura zoppica, ma ho il fiatone pure quando scrivo.

Questa stanchezza me la sono cercata, me la merito tutta e vi dirò di più: la voglio celebrare. Perché è normale, sacrosanta e pure doverosa. La celebro mettendola in musica, con una nuova playlist. Una selezione di brani che mi suonano nella testa in questo periodo e che ben descrivono il mio stato d’animo.

Mi sento sotto pressione e sono un tantino stressata. Under Pressure, capolavoro musicale assoluto dei Queen e di Bowie e Stressed out dei Twenty one Pilots, un pezzo che nell’orecchio mi garba parecchio. Forse il primo pezzo non è molto noto, da Yahoo Answer:

yahoo answer under pressure

bowie stressed

(R.I.P. David)

Per le tracce 3 e 4, mi tocca aprire una parentesi sul magico mondo delle blogger, anzi, delle mamme blogger incinta. Se la prima regola per un blogger è molto semplice – aggiornare il blog più di una volta l’anno – la regola aurea della blogger incinta è ammorbare l’intera blogosfera con l’aggiornamento mensile, se non settimanale, sull’andamento della gravidanza, documentata da selfie allo specchio in cui la dimensione del feto viene paragonata a frutti e ortaggi. Obbligatorio girare almeno un video haul per il canale Youtube sugli acquisti per il piccolo o la piccola in arrivo e sulla preparazione della valigia del parto. Non puoi non farti organizzare un baby shower degno di Pinterest dalle migliori amiche. E se non pubblichi la maternity session con il fotografo di grido in cui appari come una madonna in attesa, sarà come non essere mai stata incinta. E io? Vorrei, ma non posto.

E poi, lo sai, non c’è
un senso a questo tempo che non dà
il giusto peso a quello che viviamo
Ogni ricordo è più importante condividerlo
che viverlo
Vorrei ma non posto.

Ho condiviso abbastanza di questa avventura. L’ho fatto pensando che così avrei preservato molti momenti dal logorio del tempo. Mentre li condividevo con voi, li mettevo via anche per me. Questo è il senso della traccia 4: Photograph di Ed Sheeran

37weeks

Ora però, come cantano i Blur, non voglio nessun vincolo, nessuna scadenza da rispettare, nessun social step obbligato. Faccio quello che mi va. Ora, se potessi, starei sul divano tutto il giorno a guardare serie tv.

Just give me Coffee and TV
Sociability
It’s hard enough for me

Forse lo dice meglio Morgan in Altrove.

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose
dalle posizioni
Lascio che le cose mi portino altrove.

7, 8 e 9. Basta. Mollo il fottuto piede sull’acceleratore. Voglio assaporare davvero gli ultimi giorni di questa gravidanza. Gli ultimi giorni di quella che sarà, per certo, l’ultima gravidanza della mia vita. Già, perché ci pensavo ieri in macchina (e mi è scesa ovviamente qualche lacrima): questi alti e bassi – ma soprattutto alti – e questi stretti e larghi  – ma soprattutto larghi – non li rivivrò mai più. Si chiude molto più di una parentesi di 9 mesi.

Quindi viva la lentezza, viva la stanchezza, sdogano le occhiaie e mi consegno alle contrazioni preparatorie. 10. Giuro che ora sono tutta tua, BabyB. 11. O vuoi che te lo canti?

Ti respiro e ti trattengo
per averti per sempre
oltre il tempo di questo momento.

Tu, in cambio, fammi un solo favore. Non farmi aspettare troppo.
12. Born in time di Eric Clapton, a sfumare.

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