Home decor: arredare l’angolo studio

Il mio angolo studio è uno dei più fotografati della mia casa, non solo perché passo seduta alla scrivania buona parte del mio tempo, ma anche perché è quello che in assoluto mi rappresenta di più.

Ho sempre avuto una postazione studio e ne sono sempre stata molto gelosa. Anche quando lavoravo in ufficio a tempo pieno, avevo un mio blog da curare e gestivo dei clienti da freelance, perciò trascorrevo parecchio tempo anche al computer di casa.

QUANTO SPAZIO SERVE PER LO STUDIO?

Non serve necessariamente tanto spazio per crearsi una postazione lavoro. Ma per chi lavora da casa, è davvero fondamentale riuscire a ricavarne una stabile, anche se striminzita. Dà valore a quello che facciamo e, specialmente per noi mamme, rappresenta una zona off limits.

I miei figli conoscono i confini del mio territorio e li rispettano. E quando sto seduta alla scrivania, sanno che sto lavorando.

Beh, quasi sempre.

Il mio primo studio, nel vecchio appartamento, aveva ceduto il posto alla cameretta dei bimbimatti e si era trasformato in un microscopico angolo ricavato nell’ingresso. Il mac 27 pollici si stringeva sulla scrivania Ikea più piccola del mondo (se vi interessa, era questa qui). Due mini mensole e un cassetto erano tutto ciò che avevo a disposizione per racchiudere il mio mondo.

Ci stavo un po’ stretta, ma in quella piccola postazione sono nate grandi cose.

SCEGLIETE L’ANGOLO PIU’ LUMINOSO DELLA CASA

Ciò di cui sentivo davvero la mancanza, nel vecchio angolo studio, era la luce.
Ecco perché nella nuova casa ho scelto per me lo spazio più luminoso. Non c’è ora del giorno in cui non sia illuminato, anche d’inverno.  Niente lampade sulla mia scrivania, non he ho bisogno!

Avete uno shop online o realizzate creazioni handmade? La luce naturale è una grande risorsa specialmente se dovete fotografarle.

QUALE STILE SCEGLIERE? IL VOSTRO

Pur trovandosi in un ambiente molto grande, lo studio consiste di fatto in una sola parete dove ho sistemato la scrivania e le stesse due piccole mensole che avevo nella vecchia casa.

Questo spazio, così come il resto della casa, non rispetta un unico stile, perché se c’è una cosa che odio è l’effetto catalogo.

Arredare una stanza abbinando elementi simili è garanzia di un risultato armonioso ed equilibrato, ma per quanto mi riguarda, anche lo sbadiglio è garantito.

UN SOLO PEZZO FORTE

Scegliete un pezzo forte o due. Nel mio studio, la vera protagonista è la scrivania. Ho scelto di accostare due pezzi di design, il Sonnenblick Desk by WOODMAN e la Eames Armchair di Vitra, a semplici mobili Besta di Ikea che possiedo da ormai dieci anni e che credo non mi stancheranno mai.

Non volete appendere nulla al muro ma cercate un effetto wow? Io adoro i wall stickers. Quelli di Weew Design sono incredibili. L’aeroplano sopra il mio mac invece è di Namoo.

Desiderate ardentemente un mobile di design ma avete un budget ristretto? Cercate una buona imitazione su Superstudio.

PAROLA D’ORDINE: ORDINE.

Sulla mia scrivania tutto ha una collocazione precisa e molto studiata. E tutto deve restare sempre in ordine: non riesco a combinare assolutamente niente in mezzo al caos e non sopporto che mi si spostino gli oggetti.

Solo io posso cambiarne schizofrenicamente la disposizione in base all’umore del periodo!

Una cosa che non cambio da secoli però c’è: lo sfondo del desktop. L’ho creato io stessa facendo un collage di immagini trovate qui e lì (prima che esistesse Pinterest!) e lo amo ancora moltissimo.

Non esiste nessun altro al mondo con lo stesso wallpaper, in compenso ho lo screensaver più famoso dell’universo, quello che riproduce il flip clock. Ho perso il conto delle volte che mi avete chiesto dove si trova e come si imposta.

È molto semplice: si chiama Fliqlo e potete scaricarlo quiInstallatelo e selezionatelo poi nelle impostazioni generali come gli altri screensaver. Quando non siete al computer, il flip clock arreda la stanza!

Nel mio studio, ogni piccola cosa parla di me. Ci sono le mie stampe, i miei libri, due trilioni di quaderni e un quintale di cancelleria. Gli oggetti di cui mi circondo non sono stati collezionati casualmente o solo perché stanno bene insieme. Alcuni sono legati ad un ricordo, mi sono stati donati da una persona, celano un significato particolare oppure sono per me d’ispirazione in quel momento.

Prendiamo il cubo di Rubik, ad esempio. Un oggetto geniale, metafora per me di tantissime cose. Come ho scritto qualche giorno fa su Instagram, non sono mai riuscita a risolverlo. Ma in questo momento è sulla mia scrivania perché serve a ricordarmi di spingermi un po’ oltre i miei limiti, e anche che c’è una lista di cose nella mia vita che ancora non ho fatto e che voglio smettere di rimandare.

Quindi imparerò a risolverlo.

No, non sono così ordinata. Naturalmente, ho riordinato il cassetto prima di fotografarlo. Ma sono contenta che sia piccolo, mi impedisce di accumulare cose inutili. Come vedete sono una minimalista e non conservo nulla che non sia davvero importante, utile o indispensabile.

Sono autoreferenziale? Un po’. Ma quello non è un semplice quadretto con il nome del mio Brand. Era il cartello del mio stand al primo evento al quale ho partecipato come espositrice con le mie t-shirt. Ci sono affezionata.

La stampa Do What You love l’ho disegnata prima per me e poi è finita nel mio shop.

Nel vasetto gatto di Mr Wonderful ci sono mille lire.

La bottiglia Coca Cola con i Pom Pom è una creazione della mia amica Pinkfrilly per il Merry Handmade Roma, un market che ho organizzato io stessa insieme ad altre amiche fantastiche.

La Strafi cartolina della Funky Mama Justine, alla quale mi sento sempre molto vicina, sta bene su tutto e il quaderno Good Vibes di Bershka, oh beh quello è semplicemente bello.

Le Matrioske sono un dono della mia amica Lara Coccola. Le amo perché sono mamme ma mi ricordano di non essere soltanto questo, perché sono cinque come i membri della mia famiglia e di quelle di origine (mia e di mio marito), perché sono bellissime e in bianco e nero, ovviamente.

La paperella in ceramica di Officine Gualandi è una new entry ma le voglio bene come se fosse sempre stata mia.
Il Cactus è di Miss Pumpkin e mi si addice come poche altre cose al mondo, anche perché lo ha realizzato appositamente per me.

L’angolino che ho sistemato di recente è una lavagna in vetro che diventerà presto una moodboard. Mi serve soprattutto per gestire i miei contenuti. Ma magari vi racconterò come la utilizzo in un altro post.

UN REGALO PER il VOSTRO ANGOLO STUDIO

E adesso chi vuole un free printable di Mammamatta per l’angolo studio? Se vi piace, potete scaricare la stampa Do what you love everyday, nel formato A4. Cliccate QUI per salvarla!

Lasciatemi un commento se questo post vi è piaciuto o vi è stato utile! E fatemi sapere se volete che vi mostri qualche altro angolo di casetta matta 🙂

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